I dati Movimprese aggiornati al 30 settembre 2011 attestano a 16.108 il numero di imprese attive in provincia di Lodi, 28 posizioni in meno ( -0,17%) rispetto a tre mesi fa, e 187 posizioni in meno (-1,15%) rispetto a un anno fa, mettendo in risalto il peggioramento del dato di stock nel nostro territorio.
Area Riservata
Nella terza frazione d’anno il settore dell’industria manifatturiera locale mostra segnali contrastanti. La produzione è stabile, ma recupera rispetto a un anno fa. Agli andamenti positivi del fatturato si accompagnano quelli in calo degli ordinativi.
Nel III trimestre d’anno si accentua il disagio dell’artigianato di trasformazione. La produzione mette a segno un calo congiunturale dell’1,01% e tendenziale raggiunge il -1,78%. Si riducono anche fatturato e ordinativi e le aspettative sono volte al pessimismo.
La propensione all’export è migliorata ed è cresciuta passando dal 24,0% nel 2009 al 26,1% nel 2010. Il grado di apertura ai mercati esteri si è incrementato di 21 punti, balzando al 2° posto a livello regionale.
Il tasso di disoccupazione Istat nel 2010 è salito al 5,7%, rispetto al 5,4% dello scorso anno. Questo indicatore rimane comunque distante dalla stima della Provincia di Lodi che quantifica il tasso a 8,2%. In parallelo è diminuito il tasso di occupazione.
L’effetto della crisi è visibile anche dai dati del Valore Aggiunto. Si quantifica per il 2009 una ricchezza pari a 5.263 milioni di euro, in calo del 4% rispetto al 2008.
Il rapporto Sofferenze su Impieghi si è ulteriormente accentuato nel 2010 sia a Lodi che in Lombardia. Si è ridotto il divario tra i due ambiti territoriali.