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Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi
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Glossario

DEMOGRAFIA IMPRESE

I dati presenti in questa sezione sono stati tratti dalla banca dati StockView - Infocamere, gli indicatori invece sono stati elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Lodi.

Impresa registrata: Impresa presente nel Registro delle Imprese o nell’Albo Artigiani che risulti  non cessata. Pertanto si considerano registrate le imprese: attive, inattive, sospese, liquidate, fallite e con procedure concorsuali in atto.

Impresa attiva: Impresa iscritta al Registro delle Imprese che ha comunicato di iniziare l’attività e non risulta avere procedure concorsuali in atto.

Impresa cessata: Impresa iscritta al Registro delle Imprese o all’Albo Artigiani che ha comunicato la cessazione dell'attività.

Variazione congiunturale: indica l’aumento o la diminuzione rilevata rispetto ai tre mesi precedenti.

Variazione tendenziale: indica l’aumento o la diminuzione rilevata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tasso di natalità: Rappresenta il rapporto tra le imprese nate/iscritte in un periodo rispetto alle imprese registrate nel periodo precedente.

Tasso di mortalità: Rappresenta il rapporto tra le imprese cessate in un periodo rispetto alle imprese registrate nel periodo precedente.

Tasso di crescita: Rappresenta il rapporto fra la differenza di iscrizioni e cessazioni nel periodo e imprese registrate nel periodo precedente. Più genericamente è la differenza tra il tasso di natalità e il tasso di mortalità. 

ANDAMENTO SETTORI

INDUSTRIA MANIFATTURIERA e ARTIGIANATO MANIFATTURIERO

Produzione: per produzione si intende la realizzazione di prodotti sia per conto proprio che per conto terzi, escludendo i prodotti acquistati e rivenduti senza alcuna trasformazione. La variazione fa riferimento all’entità fisica e non al valore.

Fatturato interno: ammontare di tutte le fatture emesse nel periodo di riferimento per vendite sul mercato interno.

Fatturato estero: ammontare di tutte le fatture emesse nel periodo di riferimento per vendite sul mercato estero.

Ordinativi interni: tutti gli ordini pervenuti da imprese o altri soggetti relative a merci destinate al mercato interno.

Ordinativi esteri: tutti gli ordini pervenuti da imprese o altri soggetti relative a merci destinate al mercato estero.

Occupazione: la rilevazione viene fatta sugli addetti ovvero tutti coloro che lavorano nell’impresa

COMMERCIO e SERVIZI

Volume degli affari (fatturato): ammontare complessivo delle cessioni di beni, o delle prestazioni di servizi, effettate nel periodo di riferimento.

COMMERCIO ESTERO

Importazioni: Sono costituite dagli acquisti all'estero (Resto del mondo) di beni (merci) e di servizi introdotti nel territorio. Le importazioni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano dal territorio economico del Paese in provenienza dal Resto del mondo. Esse possono essere valutate al valore FOB o al valore CIF (costo, assicurazione, nolo) che comprende: il valore FOB dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del Paese esportatore e la frontiera del Paese importatore. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

Esportazioni: Trasferimenti di beni (merci) e di servizi da operatori residenti a operatori non residenti (Resto del mondo). Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nazionali o nazionalizzati, nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del Paese per essere destinati al Resto del mondo. Esse sono valutate al valore FOB (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del Paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex-fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale e gli eventuali diritti all'esportazione. Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

Interscambio: somma tra Importazioni ed Esportazioni.

Saldo: differenza tra Esportazioni ed Importazioni.

 MERCATO DEL LAVORO

Forze di lavoro: Persone in cerca di occupazione e Occupati

Disoccupati - Persone in cerca di occupazione: Persone di oltre 15 anni non occupate che dichiarano: 1) di non aver effettuato ore di lavoro nel periodo di riferimento; 2) di essere alla ricerca di un lavoro; 3) di aver effettuato almeno un'azione di ricerca di lavoro attiva nelle quattro settimane che precedono il periodo di riferimento; 4) di essere immediatamente disponibile (entro due settimane) ad accettare un lavoro, qualora gli venga offerto. Le persone in cerca di occupazione possono essere suddivise in base alla loro condizione dichiarata in: a) disoccupati in senso stretto; b) persone in cerca di prima occupazione; c) altre persone che cercano lavoro (studenti, casalinghe, ritirati dal lavoro ecc.).

Tasso di Disoccupazione: è il rapporto fra le Persone in cerca di occupazione e le Forze di lavoro.

Tasso di disoccupazione giovanile: rapporto fra le Persone in età tra i 15 e i 24 anni in cerca di occupazione e le Forze di lavoro nella stessa fascia di età.

Occupati: Le persone di 15 anni e più che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti: 1) avere un'attività lavorativa, anche se nel periodo di riferimento non ha effettuato ore di lavoro; 2) aver effettuato una o più ore di lavoro retribuite nel periodo di riferimento indipendentemente dalla condizione dichiarata; 3) aver effettuato una o più ore di lavoro non retribuite presso un'impresa familiare.

Tasso di Occupazione: rapporto fra le persone occupate e la popolazione di 15 anni e più. L’indicatore rappresenta l’occupazione effettiva del territorio.

Tasso di Attività: rapporto fra le persone appartenenti alle forze di lavoro e la popolazione di 15 anni e più. L'indicatore rappresenta il massimo livello occupazionale del territorio.

Tasso di inattività e Inattivi: è riferito alla fascia d’età 15-64 anni. Gli inattivi sono coloro che non cercano un impiego ma sono disponibili a lavorare, sono solitamente gli “scoraggiati”, coloro che dichiarano di non cercare lavoro perché convinti di non trovarlo.

CONTI ECONOMICI

Consumi delle famiglie: I beni e i servizi acquistati o autoconsumati dalle famiglie per il soddisfacimento dei propri bisogni. Rientrano i beni che provengono dal proprio orto o azienda agricola, i beni e i servizi forniti dal datore di lavoro ai dipendenti, a titolo di salario, i fitti figurativi (autovalutati dalle famiglie) per le abitazioni godute in proprietà.

Reddito famigliare: La somma dei redditi (salari, stipendi, proventi professionali o imprenditoriali, pensioni, indennità, rendite, sussidi ecc.) di ciascun componente la famiglia (avente almeno 16 anni compiuti) al netto di imposte e contributi sociali

Valore Aggiunto: (Sistema europeo dei conti, Sec 95) L'aggregato che consente di apprezzare la crescita del sistema economico in termini di nuovi beni e servizi messi a disposizione della comunità per impieghi finali. È la risultante della differenza tra il valore della produzione di beni e servizi conseguita dalle singole branche produttive ed il valore dei beni e servizi intermedi dalle stesse consumati (materie prime e ausiliarie impiegate e servizi forniti da altre unità produttive). Corrisponde alla somma delle retribuzioni dei fattori produttivi e degli ammortamenti. Può essere calcolato ai prezzi di base o ai prezzi di mercato.

CREDITO

Si forniscono in questa sezione i valori estratti dalla Base pubblica on line presente sul sito di Banca d’Italia. Le elaborazioni sono dell’Ufficio Studi camerale.

Depositi: Raccolta da soggetti non bancari effettuata dalle banche sotto forma di: depositi (con durata prestabilita, a vista, vernight e rimborsabili con preavviso), buoni fruttiferi, certificati di deposito, e conti correnti.

Impieghi: Finanziamenti erogati dalle banche a soggetti non bancari calcolati al valore nominale al lordo delle poste rettificative e al netto dei rimborsi. L'aggregato comprende: mutui, scoperti di conto corrente, prestiti contro cessione di stipendio, anticipi su carte di credito, sconti di annualità, prestiti personali, leasing, factoring, altri investimenti finanziari, sofferenze ed effetti insoluti.

Sofferenze: Crediti al valore nominale nei confronti di soggetti in stato d’insolvenza (anche non accertato giudizialmente) o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Comprendono la totalità dei rapporti per cassa in essere con soggetti in stato d'insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, a prescindere dalle garanzie che li assistono, al lordo delle svalutazioni e al netto dei passaggi a perdita eventualmente effettuati.